Agricoltura Biologica Storani

Vendita diretta di frutta, verdura e prodotti bio


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Sono Arrivate le Patate Turchesa!!!

Quest’anno la nostra produzione di ortaggi estivi vanta una prestigiosa novità: la Patata Turchesa, antica varietà tipica della zona del Parco Naturale del Gran Sasso e Monti della Laga ma ora…ce l’abbiamo anche noi!

Questa patata dalla buccia viola ricca di occhiature e dalla pasta bianca, era quasi scomparsa ma è stata ritrovata e salvata dall’estinzione circa 15 anni fa.

La buccia è ricca di antiossidanti, come tutti i vegetali viola-blu, e il tubero contiene elevate quantità di selenio che quindi non deve essere aggiunto arificialmente come in altri casi.

La patata Turchesa è particolarmente adatta per preparare gnocchi, per essere fritta o arrostita, anche con tutta la buccia, oppure per essere cotta lentamente sotto la cenere.

 


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COMPRARE BIO E’ BELLO MA…ATTENTI ALL’IMMONDIZIA!

In questi caldi giorni primaverili in azienda ci si da un gran da fare per portare avanti tutte le colture estive. Siccome però le primizie ancora non sono molto abbondanti, anche noi a volte, come tutti i comuni mortali, ci ritroviamo ad acquistare verdura e soprattutto frutta nei negozi. Ovviamente anche da consumatori scegliamo il biologico, e  proprio questo ci porta a fare una riflessione. I negozi cosiddetti “convenzionali”, ovvero non in possesso di una certificazione specifica per vendere biologico al dettaglio, sono costretti a vendere bio soltanto confezionato. Ed ecco qua che se vogliamo portarci a casa frutta e verdura senza residui di pesticidi o concimi chimici, nella busta della spesa (ovviamente riciclata!) finisce pure tanta immondizia, tra vaschette di carta, contenitori di plasica e cellophane. Facendo un rapido ed approssimativo calcolo, possiamo dire che per ogni kg di merce acquistata, vengono prodotti circa 20-25 gr di immondizia, che non è poco. Come fare ad ovviare a questo inconveniente non proprio insignificante, se non si abita nelle vicinanze di negozi certificati bio (che quindi possono vendere anche sfuso)? Una soluzione è quella di acquistare direttamente dal produttore. Chi sceglie aziende come la nostra infatti sa che oltre ad avere prodotti genuini ed esclusivamente stagionali, riduce anche l’impatto ambientale e la produzione di immondizia. Oppure ci si può iscrivere ad un g.a.s. (gruppo di acquisto solidale) dove, oltre a scegliere prodotti biologici e a filiera corta, i soci sono attenti a riciclare di tutto, dalle cassette di legno e plastica ai contenitori per le uova. La nostra azienda rifornisce da quasi un anno il gruppo di acquisto monteGASsiano, se volete informazioni o state pensando di iscrivervi, visitate il sito http://www.montegassiano.it.


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Frittata con i cipollotti freschi

Ecco una ricettina primaverile semplice e veloce!

Ovviamente anche le uova provengono dalle nostre gallinelle!

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Ingredienti:
(per 4 persone)

– 8 uova
– 8 / 10 cipollotti
– 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
– olio extra vergine d’oliva
– sale e pepe
Procedimento:
Pulite i cipollotti: togliete le radichette e la prima foglia, più dura. Tagliateli a rondelle sottili.
Mettere un po’ di olio in una padella e aggiungere i cipollotti.
Regolate di sale e pepe.
Mescolate e cuocete qualche minuto, finché sono appassiti (devono diventare morbidi e trasparenti. Se sembra che
attacchino, unite pochissima acqua).
Sgusciate le uova in una ciotola, insaporite con sale, pepe e il parmigiano grattugiato e mescolate il tutto.
Aggiungete le uova nella padella con i cipollotti e lasciate rapprendere il composto a fuoco moderato.
Girate la frittata a metà cottura e servitela ben calda.
Buon appettito!

 


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Le uova biologiche

Vi presentiamo le nostre nuove collaboratrici:

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Queste gallinelle sono le nostre produttrici di fiducia di uova biologiche certificate.

Lui è il galletto del pollaio ma ha un carattere un po’ troppo timido e non sembra proprio il tipico galletto…

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Le nostre gallinelle sono allevate in ampie gabbie a terra (per proteggerle dai predatori), ogni settimana queste gabbie vengono spostate per dare loro la possibilità di razzolare in prati sempre nuovi.

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Si nutrono di  erba fresca e mangimi rigorosamente bio.

Dalle loro gabbie possono ammirare anche romantici tramonti con il campanile di Montecassiano, ma loro non sembrano esserne molto interessate…

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Per gustare le loro uova contattateci!

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Le patate con la giacca (Jacket Potato)

Le Jacket Potato (o baked poteto) sono una specialità molto british! Certo da quelle parti non hanno verdure buone e saporite come le nostre ma sanno come arricchire il sapore dei loro piatti e sopratutto, bisogna riconoscerlo, sono dei maghi nel cucinare le patate!

La particolarità di questa ricetta è il fatto che la patata viene lasciata con la sua buccia (la giacca appunto!) e quindi è necessario avere una patata non trattata e biologica!

Questa ricetta è un rivisitazione dell’originale. Ovviamente, partendo dalla base di patata al forno, si possono condire in mille modi diversi. Io ho aggiunto l’Asiago  e lo Speck (la ricetta più british prevederebbe il ceddar e la pancetta!) ma si possono aggiungere fagioli, riso, uova, salsiccia o solo un po’ di burro.

In queste seratine invernali una bella Jacket Potato è proprio quello che ci vuole…

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Ingredienti per 4 persone (1 patata a testa):

  • 4 patate medie
  • 80 g di formaggio a tocchetti (tipo Asiago)
  • 20 g Speck a tocchetti
  • Olio extravergine di oliva qb
  • Sale grosso qb
  • Un pizzico di sale fino
  • Pepe qb

 

Procedimento

Per preparare ‘le patate con la giacca’ iniziate spazzolando accuratamente la buccia delle patate; sciacquatele poi sotto l’acqua corrente e asciugatele con un foglio di carta da cucina e strofinandole bene.

Spennellate le patate con un po’ di olio su tutta la superficie e cospargetele con un po’ di sale grosso  intorno (questa operazione farà diventare la buccia delle jacket potato croccante).

Mettetele su una teglia coperta di carta da forno e cuocetele nel forno già caldo a 180° (statico) per 45-50 minuti. Estraetele dal forno quando saranno tenere (testatele infilandoci uno stecchino o una forchetta).

Sfregatele velocemente con un foglio di carta da cucina in modo da eliminare il sale in eccesso. Incidetele con un coltello formando una croce, senza però aprirle fino in fondo. Con un cucchiaino o uno scavino prelevate parte della polpa e mettetela in una ciotola.

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Aggiungete alla polpa della patata nella ciotola i tocchetti di formaggio e i pezzettini di speck. Mescolate bene e aggiungete il sale e il pepe.

Farcite le jacket potato con questo composto e infornatele nuovamente per 5/10 minuti, magari accendendo il grill, in modo che la parte in alto risulti croccante.

Buon appetito!

 

 


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Vellutata di patate e zucca

Una ricetta autunnale…

VELLUTATA DI PATATE E ZUCCA

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Ingredienti (per 4 persone):

Patate rosse bio 200 gr

Zucca mantovana 600 gr

Latte 3/4 bicchieri (o brodo vegetale)

1 cipolla gialla bio

Burro (opzionale)

Olio

Zenzero

Sale

Pepe

Maggiorana/Timo

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Procedimento:

Dopo avere tolto la buccia e i semi, tagliate la polpa di zucca a pezzetti, sbucciate le patate e tagliatele a quadratini.

Pulite la cipolla, tritatela  e mettetela  a soffriggere in una pentola con il burro o l’ olio d’oliva e con un pezzetto di zenzero.

Aggiungete i pezzetti di polpa di zucca e le patate, e mescolando, lasciatele ammorbidire. Aggiungete a poco a poco, quando serve, il brodo vegetale (o il latte).

Lasciate cuocere tutto per circa 25-30 minuti a fuoco medio.

Trascorso il tempo necessario passate la crema al frullatore (o minipimer) fino ad ottenere la consistenza desiderata; aggiustate di sale.

 

Ricordatevi di togliere lo zenzero prima di servirla!

Potete servire la vellutata con un filo di olio extravergine, crostini di pane e qualche foglia maggiorana o timo

Buon appetito!

 


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Il cavolo nero e la Ribollita toscana

Cosa si può fare con il cavolo nero di toscana?

Come si usa?

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Innanzi tutto è importante sapere che solo le foglie vanno usate e il gambo va eliminato.

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Il cavolo nero si può cuocere a vapore, in padella o stufato ma ‘la morte sua’ è sicuramente nella Ribollita.

La Ribollita è una zuppa tipica toscana che prende il nome dal fatto che veniva fatta bollire e ribollire a lungo.

È un tipico piatto “povero” di origine contadina che quindi prevede ingredienti semplici e genuini.

La preparazione è abbastanza semplice ma necessita di molto tempo.

Questa è la ricetta che ci è stata confidata da un vero toscano…

 

LA RIBOLLITA TOSCANA

Ingredienti per 4 persone

  • 4 fette di pane toscano raffermo
  • 8 foglie di cavolo nero
  • 1/4 di cavolo verza
  • 2 carote
  • 1 cipolla
  • 200 g di pomodori (oppure salsa di pomodoro)
  • 100 g di fagioli cannellini secchi
  • 1 costola di sedano
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe

Tempo di cottura: 3 ore

Cuocete i fagioli dopo averli tenuti a bagno una notte (non buttate l’acqua di cottura).

Mettete in una pentola molto ampia la cipolla tritata, la carota e il sedano con l’olio d’oliva e fate andare a fuoco basso.

Nel frattempo lavate la verza e tagliatela a pezzetti, quando gli ingredienti saranno stufati aggiungete il cavolo verza e un po’ di acqua di cottura dei fagioli.

Nel frattempo pulite il cavolo nero eliminando le costole centrali.

Lavate e tagliate a pezzetti il cavolo nero.

Quando la verza è appassita aggiungete nella pentola il cavolo nero.

Schiacciate con una forchetta i fagioli (la maggior parte dovranno essere ridotti in crema) e aggiungeteli.

Aggiungete i pomodori e, se necessario, l’acqua di cottura dei fagioli alla zuppa e fate bollire ancora.

Dopo che la zuppa avrà bollito per almeno 2 ore prendete il pane raffermo e disponetelo su di un’altra pentola.

Versate sopra il pane un po’ di zuppa, poi ancora un po’ di pane e ancora zuppa procedendo per strati.

Lasciate riposare ed inzuppare il pane e riaccendete il gas a fiamma bassissima (per non far attaccare il tutto) e iniziate a mescolare; se necessario aggiungete un altro romaiolo di minestrone con il suo brodo, continuate a girare e far ribollire fino ad ottenere una crema morbida ed omogenea.

La ribollita è pronta!

Buon appetito!

 

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I baci di dama

E’ arrivato l’autunno e, tra i frutti che ci porta, ci sono anche le nocciole.

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Oggi mi sono cimentata per la prima volta con un dolce che ha alla base proprio questo frutto di stagione.

Come primo tentativo è stato un successone! Questi dolci sono veramente semplici da fare e sono ottimi!

Ovviamente le nocciole vengono dal nostro frutteto.

Ecco a voi….

 

I BACI DI DAMA

(Dose per circa 30 baci)

  • 230 g di farina oo
  • 100 g di burro
  • 80 g di zucchero bianco
  • 110 g di zucchero semolato
  • 50 g di nocciole
  • 30 g di mandorle spellate
  • un uovo
  • 70 g cioccolato

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Passate nel mixer (frullatore) le nocciole e le mandorle spellate in modo da ottenere una farina.

Mettete in una ciotola la farina 00 setacciata, la farina di nocciole  e i due tipi di zucchero. Mescolate con una frusta o con una forchetta.

Quando le polveri saranno amalgamate, versate il burro a temperatura ambiente tagliato a pezzetti e iniziate ad impastare con le mani.

In una ciotolina sbattete l’uovo con il sale e aggiungetelo al composto.

Trasferite ora il composto su una spianatoia leggermente infarinata e impastate con le mani fino ad ottenere un panetto compatto.

Mettete il panetto in frigorifero a riposare almeno per un’ora avvolto nella pellicola.

Trascorso il tempo necessario estraete l’impasto dal frigo, formate delle palline della grandezza di una piccola noce e ponetele su una  teglia ricoperta di carta da forno.

Mettere nuovamente le palline in frigorifero per almeno 30 minuti. Poi cuocete il tutto in forno  preriscaldato a 180° per 20-22 minuti.

Quando i baci sono cotti potete preparare il cioccolato per la farcitura.Fate sciogliere il cioccolato e mettetelo in una sac-à-poche, stendetene un po’ sulla parte piatta di una pallina, quindi richiudete con un’altra pallina.

Completati i baci di dama alle nocciole, poneteli su una gratella; quando il cioccolato si sarà asciugato, i biscottini resteranno uniti e saranno pronti da gustare!

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La torta di carote

Le carote fanno bene per un sacco di motivi: aiutano ad abbronzarsi (ok magari ora è un po’ tardi per questo), contengono antiossidanti, proteggono lo stomaco, contengono la vitamina C quindi aiutano il sistema immunitario e sono ricche di calcio e ferro.

Oltre ad essere buone per la nostra salute sono buone anche per le nostre papille gustative…ok la carota lessa magari non è il massimo ma la torta di carote è tutta un’altra storia…

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Torta di Carote Bio

Ingredienti

  • 300 g di farina
  • 100 g di mandorle tritate (farina di mandorle)
  • 150 gr di zucchero
  • 300 g di carote
  • 3 uova
  • 100 ml di olio di semi di girasole
  • 1 bustina di lievito

 

Procedimento

Pulite e grattugiate finemente le carote o, se preferite fare più velocemente,  tritatele con un mixer (io ha fatto così).

Frullate le mandorle fino a ridurle a farina.

In una terrina montate le uova con lo zucchero.

Aggiungete pian piano, tutti gli ingredienti.  Iniziate con le carote e l’olio, quindi proseguite con la farina setacciata, il lievito, la farina di mandorle e la vanillina. Amalgamate per bene e versate l’impasto in una teglia di circa 22 cm precedentemente imburrata e infarinata.

Cuocete a 180° per 40 minuti circa.


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Focaccia di Ceci

I legumi, si sa, fanno bene alla salute. Il nostro cece poi è anche buono! Forse non tutti sanno che con questo legume si può preparare una focaccia morbida e golosa.

Ingredienti:

400 gr di ceci

25 gr lievito di birra

500 gr di farina

sale q.b.

zucchero q.b.

 
Ecco la Ricetta:
Frullare i ceci lessato con un po’ del suo brodo.
Aggiungere 250 gr di acqua, il lievito di birra, la farina, sale e un pizzico di zucchero.
Impastare e lasciare lievitare 1 ora; l’ impasto deve risultare molto morbido e un po’ appiccicoso.
Stendere su una teglia coperta con carta forno, eventualmente ungersi le mani e lasciare lievitare un’altra ora.
Cuocere in forno già caldo a 180 gradi per 30-40 minuti.
Lasciar freddare nella teglia.
La focaccia è ottima farcita con verdure o affettati o mangiata da sola come sostituito del pane!